Principio 2 - Leadership emozionale
Principio 2 – Leadership emozionale ed energie mentali
Le energie mentali diminuiscono o si esauriscono quando:
· l’individuo non è consapevole degli stati emotivi che sta vivendo;
· l’individuo non è consapevole delle cause che producono un certo stato emotivo;
· l’individuo non è in grado di proteggersi dalle emozioni negative, vivere con maggiore distanziamento le esperienze negative, i vissuti emotivi negativi impediscono di raggiungere i propri obiettivi e risultati (fragilità emotiva);
· l’attenzione è imprigionata sui vissuti negativi, in relazione a micro-eventi e macro-eventi personali (traumi emotivi irrisolti);
· l’individuo non ha appreso a generare stati, situazioni, momenti, eventi (micro e macro) che possono essere produttivi di emozioni positive;
· l’individuo viene trascinato negli stati emotivi da persone ed eventi, senza riuscire ad arrestare i trascinamenti (essere in balìa degli eventi e delle persone).
Le energie mentali aumentano quando:
· si genera consapevolezza degli stati emotivi vissuti (coscienza emotiva), della loro tipologia, intensità e localizzazione, con buona capacità di riconoscimento e di labeling (dare un nome alle emozioni e distinguerle);
· si genera consapevolezza delle cause degli stati emotivi vissuti;
· si acquisiscono capacità di protezione dalle emozioni negative, si apprende a far si che esse si manifestino ma senza bloccare il corso della propria vita e azione;
· viene condotto un lavoro serio e programmatico per risolvere traumi emotivi passati (gravi o meno gravi) e quelli generati dall’operatività quotidiana, con un supporto umano;
· l’individuo apprende a nutrirsi di emozioni positive, percepire le positività, generare le occasioni di positività, produrre un clima emotivo positivo;
· l’individuo sa riconoscere e gestire stati emotivi altrimenti indotti da persone ed eventi, sa bloccare i trascinamenti emotivi, non è in balìa di eventi e persone.
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